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Eugenio Castellotti: la vittoria alla XXIII Mille Miglia (1956)

 

Eugenio CastellottiEugenio Castellotti era un uomo carismatico, ricco e famoso.Era un pilota di successo e aveva tutto, ma desiderava l’unica cosa che il denaro non può comprare: gloria e successi per una passione che aveva nella pelle.

Quando gli si chiedeva: “Perché corri?”,lui rispondeva: “Perché ce l’ho nel sangue".

Il destino ha voluto che rimanesse così: giovane e famoso.Una volta qualcuno ha detto: nessuno apprezza la vita come chi la rischia continuamente.

Il 29 aprile 1956 Castellotti vince la gara stradale più bella del mondo, la XXIII MILLE MIGLIA, svoltasi in condizioni atmosferiche proibitive, ad una media impressionante ed aggiunge l’alloro più prestigioso alla sua carriera di pilota.

 


 

La storia di quell'impresa è raccontata in pochi ma significativi momenti.

Brescia, 29 aprile 1956, ore 5:48
Parte su Ferrari 290 M.M. 3500 cc per correre la XXIII Mille Miglia il pilota venticinquenne campione italiano Eugenio Castellotti. Il numero è 548: nella Mille Miglia il numero di gara è dato dall’ora di partenza.

 

Controllo di Bologna, 29 aprile 1956, ore 15:30
Piove a dirotto.Castellotti è in testa e scende per alcuni istanti dalla vettura.C’è Enzo Ferrari ad attenderlo e gli porge una visiera per proteggersi dalla pioggia battente.Eugenio si sente confortato dalla sua presenza.Si profila un grande successo.

 

 

 

 

Arrivo a Brescia

Brescia, 29 aprile 1956, ore 17:25
Eugenio Castellotti, vincitore in 11h, 37’, 10’’ all’arrivo a Brescia.La macchina è intatta, non un segno, non un graffio.

Con Castellotti vince l’Italia intera, la vettura è una Ferrari Rosso Corsa.